venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 08:37
21 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:43

Aeroporto, sbarca Mistral Air: si lavora per volare a Lamezia. Idea Israele e turismo religioso

I vertici della compagnia a Perugia per presentare le rotte verso Cagliari, Bari e Tirana. Tariffe scontate per gli studenti. Mercoledì i soci sceglieranno il nuovo presidente

Aeroporto, sbarca Mistral Air: si lavora per volare a Lamezia. Idea Israele e turismo religioso
Farabbi con i rappresentanti di Mistral Air

di Daniele Bovi

Cagliari, Bari e Tirana, ma non solo. I vertici di Mistral Air, compagnia di Poste Italiane, sono sbarcati martedì mattina all’aeroporto di Perugia per presentare insieme al direttore dello scalo Piervittorio Farabbi le tre rotte che verranno attivate il primo luglio. Le frequenze settimanali verso le tre destinazioni (gli aerei sono Atr 72-500 da 68 posti, che comportano costi di gestione più bassi) arriveranno a tre e sono prenotabili sul sito della compagnia fino al 30 ottobre, quando aeroporto e Mistral tireranno le somme: «La nostra intenzione – ha detto Piergaetano Paolillo, ad di Mistral – è dare continuità a questi voli. Sarà però fondamentale la risposta del territorio». Per quanto riguarda Bari e Cagliari è stata firmata una convenzione con l’Università di Perugia che garantisce agli studenti voli a 60 euro, comprensivi di bagaglio a mano e in stiva.

Flessibilità Mistral Air è una delle principali compagnie italiane di medio raggio e opera storicamente nel settore courier e postale, arrivando a movimentare nel 2015 16.500 tonnellate e un milione di passeggeri. La collaborazione con Mistral, compagnia che ha una vocazione prettamente regionale, sarà all’insegna della flessibilità e potrebbe non fermarsi alle rotte già citate: allo studio c’è l’apertura del volo verso Lamezia Terme, molto richiesto dal territorio, e non solo. Grazie ai rapporti con i tour operator che si occupano di incoming infatti, Mistral potrebbe attivare voli charter, non di linea dunque, verso destinazioni religiose (vedi Medjugorje) e da paesi come Israele. «Noi – spiega Paolillo – siamo una compagnia che parla in particolare con le realtà regionali, specialmente quelle meno servite, e qui vogliamo cogliere altre opportunità. Siamo disponibili a tarare destinazioni e tariffe sulla base delle esigenze. Puntiamo a ottimizzare il costo per l’utenza creando prodotti ‘tagliati’ sulle esigenze del territorio».

Destinazioni Riguardo al turismo religioso, Farabbi ha auspicato anche un intervento del nuovo sindaco di Assisi, Stefania Proietti, e proprio martedì pomeriggio i vertici di Mistral incontreranno una serie di tour operator che si occupano dell’incoming. «Sicuramente – ha detto il direttore dello scalo a proposito dei charter verso destinazioni del turismo religioso – metteremo in piedi operazioni di questo tipo. Tel Aviv? Mi piacerebbe molto e Mistral ha relazioni solide con i tour operator». Oltre che con la compagnia di Poste le trattative, portate avanti con l’aeroporto di Pescara, proseguono anche con Alitalia per riattivare la rotta su Roma. Di sicuro non se ne parlerà prima dell’autunno e in caso tutto andasse in porto (in alternativa si lavorerà con altre compagnie) l’obiettivo strategico da portare avanti insieme con Alitalia sarà quello di sviluppare l’incoming a lunghissimo raggio, cercando cioè di portare in Umbria turisti ad esempio da Usa o Cina.

Numeri Tornando a Cagliari, Bari e Tirana, i volumi di traffico intorno a quale Mistral ha fatto i conti sono questi: storicamente la rotta verso la Sardegna ha garantito a Perugia 20-25 mila passeggeri all’anno, 15-20 mila quella verso Bari e circa 20 mila quella per Tirana. Nonostante la riattivazione di questi tre collegamenti però il 2016 per lo scalo umbro sarà caratterizzato, per quanto riguarda il traffico, dal segno meno. L’anno infatti dovrebbe chiudersi, secondo le stime di Sase, a quota 220 mila passeggeri, cioè il 30 per cento in meno rispetto al 2015 anche se c’è da registrare il boom di Londra (che ormai garantisce quasi 100 mila passeggeri) . Il bicchiere però Farabbi lo vede mezzo pieno dato che «sarebbe comunque il secondo miglior anno nella storia dell’aeroporto». Mercoledì intanto si riuniranno i soci dell’aeroporto per un’assemblea importante: all’ordine del giorno l’elezione del nuovo Cda e dunque del presidente dello scalo, nonché l’approvazione del bilancio 2015 che si è chiuso con un ‘rosso’ di 850 mila euro, «la metà – ha ricordato Farabbi – di due anni fa».

Twitter @DanieleBovi

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