martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:07
26 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:19

Perugia-Roma, dopo il volo a rischio anche i bus. Chianella: «Contiamo di riattivare la tratta»

A riportare la possibilità che anche gli «aereobus» vengano tagliati è Repubblica. L'assessore in consiglio sulla rotta: «Frequenza potrebbe essere rimodulata»

Perugia-Roma, dopo il volo a rischio anche i bus. Chianella: «Contiamo di riattivare la tratta»
Passeggeri al 'San Francesco' (foto F.Troccoli)

di Maurizio Troccoli

«I bus con la livrea Alitalia non vanno come sperato. Il timore è che vengano presto azzerati anche i collegamenti stradali verso la capitale». Dopo avere scritto a chiare lettere che la causa dell’abbandono dell’aeroporto di Perugia da parte di Alitalia, relativamente ai voli su Fiumicino, è dovuta «ai pochi passeggeri al giorno e ai voli in perdita», il quotidiano Repubblica fa cascare un’altra tegola sulla testa dello scalo perugino, ormai da mesi in crisi, avendo registrato l’abbandono del presidente Sase Mario Fagotti prima e, la progressiva ‘disaffezione’ di Ryanair e Alitalia, poi.

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La ricostruzione «Il load factor (la percentuale di riempimento dell’aereo) – scrive Repubblica – troppo basso e spesso al di sotto del 30% dei posti ha così costretto il management Alitalia a restringere il raggio d’azione negli scali dove i risultati commerciali non sono all’altezza. Finiti i tempi dei voli ad ogni costo, dei collegamenti nati per soddisfare a volte soltanto il politico di turno, Alitalia si comporta da società aerea privata che guarda agli affari e si ritira in buon ordine puntando su altri aeroporti. Ecco il perché della sospensione delle due linee». Il riferimento, oltre che a Perugia, è a Pescara.

DAL 18 APRILE ATTIVI GLI «AEREOBUS»

I bus Fin qui tutto già noto, ecco però come sta a oggi la situazione sui bus che stanno sostituendo dal 18 aprile il trasporto su Roma, nel momento in cui si intensificano gli incontri tra le autorità umbre e la società di bandiera: «C’è un ulteriore problema – scrive ancora Repubblica -, anche il bus non marcia a regime come dovrebbe e quindi non è improbabile che dopo i cieli, vengano ‘tagliate’ anche le strade che da Perugia portano a Roma, in due ore e 45 minuti proprio per lo scarso successo dell’iniziativa. Resta però accesa una fioca luce di speranza – aggiunge – vista la strenua resistenza degli Enti locali e gli incontri frenetici che si stanno consumando tra i governatori delle due Regioni coinvolte (Umbria e Abruzzo) e la dirigenza di Alitalia».

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In consiglio regionale Di aeroporto si è parlato martedì anche in consiglio regionale grazie a un’interrogazione presentata dal consigliere pd Giacomo Leonelli in cui il segretario dem ha chiesto all’assessore Giuseppe Chianella «quali strategie la Regione intende mettere in campo per scongiurare le ipotesi di ridimensionamento dei vettori attuali, per l’attrazione di nuovi e per il rilancio complessivo dell’aeroporto su cui sono stati fatti notevoli investimenti e sono stati raggiunti risultati considerevoli, visto che i passeggeri sono quasi raddoppiati dal 2010 al 2015». Chianella ha ricordato il recente incontro tra Ryanair e il governo sulla vicenda dell’aumento della tassa d’imbarco e quello tra Umbria, Abruzzo e Alitalia, con quest’ultima che «ha accettato – ha detto – di istituire un tavolo con le tre Regioni per verificare la possibilità di mantenere i collegamenti con Roma, pur se rimodellati a seconda del periodo. Si conta quindi di riattivare tali collegamenti».

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I sindacati Mercoledì intanto alle 11, alla sala riunioni dell’aeroporto, si terrà l’assemblea dei lavoratori dello scalo con una conferenza stampa di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, insieme alle categorie dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti dell’Umbria, «per analizzare la situazione di forte criticità – scrivono le sigle sindacali annunciando l’appuntamento – che sta interessando lo scalo regionale e avanzare le proposte del sindacato».

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  • Mario R.

    I Dirigenti Alitalia e Sase non lo sanno che da Perugia ci sono 5 autobus della Sulga per Roma Tiburtina, 4 dei quali per Fiumicino, al giorno?

    Se l’Ex Ministro Corrado Passera aveva messo l’aeroporto di Perugia fuori dalla lista degli aeroporti di interesse nazionale ci sara’ un motivo.

    “Finiti i tempi dei voli ad ogni costo, dei collegamenti nati per soddisfare a volte soltanto il politico di turno” ?

    Chi lo sa, intanto e’ “Caccia alle risorse”!

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