venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:34
14 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:09

Aerei di linea più sicuri: il compito all’università perugina: progetto da 3 milioni e 800 mila euro

La ricerca di Perugia coordina le attività per un ammontare di 500 mila euro: altre università europee nella piattaforma progettuale

Aerei di linea più sicuri: il compito all’università perugina: progetto da 3 milioni e 800 mila euro

L’Unione Europea ha finanziato un progetto di ricerca coordinato dall’Università degli Studi di Perugia

Il progetto Un progetto di ricerca da 3 milioni e 800 mila euro, di cui più di 500 mila all’Ateneo di Perugia. E’ il finanziamento che l’Unione europea ha destinato alla ricerca ‘Ndt on air’ – ‘European training network in non-destructive testing and structural health monitoring of aircraft structures’, coordinata da Marco Ricci. Un ambizioso progetto che avrà l’obiettivo di sviluppare metodi di controllo non distruttivi e tecniche di monitoraggio strutturale degli aerei a uso civile in tutte le fasi della loro vita, dalla catena di produzione dei materiali, all’assemblaggio, alle ispezioni periodiche. Uno studio che ha l’obiettivo di assicurare, dunque, una maggiore sicurezza per gli aerei di linea e i loro passeggeri. Al progetto, finanziato nell’ambito delle misure ‘Marie Skłodowska-Curie Innovative Training Networks di Horizon 2020′, contribuiranno il dipartimento di Ingegneria, con il ricercatore e coordinatore Marco Ricci, il professore Pietro Burrascano e il ricercatore Luca Senni, e il dipartimento di Ingegneria Ccvile e ambientale con il professore Luigi Torre. Coinvolti, inoltre, i laboratori del polo di Terni. Oltre a Perugia, partecipano altre 6 università europee – fra cui l’University of Warwick (UK) e la Katholieke Universiteit Leuven (BE) -, 4 istituti di ricerca – Fraunhofer Institute (GE), Cea-Commissariat à l’energie atomique et aux energies alternatives (FR), The Welding Institute (UK) e Recendt (Austria) – e 5 aziende tra cui Brussels Airlines, Siemens e Mdp, una start up nata a Terni nel 2003 su iniziativa di 8 laureati in Ingegneria dei materiali e specializzata nel trasferimento tecnologico.

Alcuni particolari L’obiettivo scientifico del progetto, che entrerà nella fase operativa nell’ottobre prossimo e durerà 4 anni, sarà quello di sviluppare nuove tecniche per la diagnostica non distruttiva degli aerei, tenendo conto delle nuove tecniche costruttive basate sempre più sull’utilizzo di materiali compositi, e perfezionare le esistenti per renderle sempre più affidabili. In particolare, tra le tecniche che verranno utilizzate in modo innovativo per ispezionare l’integrità delle turbine, della fusoliera e delle ali, ci saranno anche inedite applicazioni di ecografie ultrasonore, imaging termografico, ottico ed elettromagnetico. Ndt on air svilupperà la ricerca anche grazie a singoli progetti di eccellenza di durata triennale affidati a giovani ricercatori reclutati grazie a 15 borse Marie-Curie per Early Stage Researchers, ovvero a livello di dottorato di ricerca. Questi saranno formati attraverso l’attività di ricerca e con l’organizzazione di una serie di attività didattiche specifiche che riguarderanno le tematiche del progetto e aspetti complementari quali l’imprenditorialità nella ricerca e la proprietà intellettuale. Con l’intento di favorire anche il trasferimento dei risultati in ambito industriale e la futura occupabilità dei ricercatori.

 

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