domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:23
29 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:54

Adisu, Agenzia più orientata all’inserimento nel mondo del lavoro. E arriva il garante degli studenti

Presentata la riforma, il nuovo commissario straordinario Ferrucci: «Parole d'ordine cooperare, competere e attrarre». Mobilità notturna, Comune: «Regione faccia la sua parte»

Adisu, Agenzia più orientata all’inserimento nel mondo del lavoro. E arriva il garante degli studenti
Oliviero, Ferrucci, Marini e Bartolini (foto U24)

di Daniele Bovi

Una ‘nuova’ Adisu, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio, più orientata all’inserimento dei neolaureati nel mondo del lavoro e con un nuovo commissario straordinario, il professor Luca Ferrucci, che lancia tre parole d’ordine: «cooperare, attrarre, competere». Ferrucci, che rimarrà in carica fino all’approvazione della legge di riforma da parte dell’Assemblea legislativa e comunque non oltre il 30 marzo prossimo, ha fatto il suo esordio come commissario straordinario venerdì nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme alla presidente della Regione, Catiuscia Marini, e al suo predecessore Maurizio Oliviero, oltre all’assessore Antonio Bartolini. Un appuntamento convocato per spiegare le linee guida del disegno di legge (già preadottato dalla giunta) che dopo la pausa agostana sarà discusso insieme a rettori, studenti, sindacati e a tutte le istituzioni interessate. «Con il mutato assetto dovuto a quanto previsto dal Jobs act – ha detto l’assessore – dalla Buona scuola e dai nuovi parametri ministeriali, serve un nuovo concetto di diritto allo studio, un’Agenzia con un ruolo dinamico nell’approcciarsi al mondo del lavoro. Ringrazio Oliviero che ci lascia un ente snello con un bilancio sano».

Le novità L’idea, dice Marini, è quella di far gestire all’Agenzia alcune misure «come ad esempio – sottolinea – tirocini formativi postlaurea e altri servizi aggiuntivi che rientrano nell’ambito delle politiche attive del lavoro. Tutti garantiti da un soggetto, l’Adisu, che gli studenti conoscono». Una riforma che punta dunque «a evitare – dice ancora Marini – il vuoto dopo la laurea». All’Adisu inoltre verrà affidata anche la gestione delle procedure dirette a finanziare dottorati e assegni di ricerca attraverso l’utilizzo di tutte le fonti di finanziamento disponibili, specialmente quelle europee, e il coinvolgimento dei diversi settori produttivi regionali. «L’Adisu – dice Bartolini – può svolgere un ruolo importante nella gestione di tali azioni, nell’ambito delle politiche regionali di sviluppo». «Sarà compito dell’Agenzia – ha proseguito l’assessore – anche di gestire le procedure dirette a finanziare la mobilità internazionale dei ricercatori previste nella programmazione comunitaria e la realizzazione, in collaborazione con le Università, la rete dei centri per l’impiego, gli ordini professionali e le associazioni di categoria, di attività di orientamento e informazione volte ad assicurare il più stretto raccordo tra istruzione universitaria e terziaria e mercato del lavoro».

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Riforma In ballo c’è anche l’istituzionalizzazione all’interno dell’Adisu di Umbria Academy, ovvero di un organismo che si occuperà della promozione sul piano nazionale e internazionale dell’offerta formativa dell’istruzione universitaria e terziaria regionale. Adisu in futuro gestirà anche gli interventi su apprendistato di alta formazione e di ricerca, fornendo supporto alle imprese e ai dottorandi. Quanto ai servizi per gli studenti, è previsto un vero e proprio contratto di servizio con il quale l’Agenzia si impegnerà a garantire con efficacia ed efficienza la tempistica, la continuità e gli standard qualitativi. Il tutto supervisionato da una nuova figura, il garante degli studenti. «Da un lato – ha detto Ferrucci – sono rassicurato perché so che Oliviero ha lasciato una macchina che funziona; dall’altro sono sono preoccupato perché sento la responsabilità, visto l’eccellente passato».

Bilancio Un Ferrucci che si commuove anche («con Maurizio ci legano molte cose») e che a proposito delle tre parole chiave, spiega: «Bisogna cooperare con le altre istituzioni, perché l’Università ha grandi potenzialità; poi bisognerà svolgere un ruolo di attrattore verso le città e il mercato del lavoro. Quanto al competere, intendo competitività sociale, sostenibilità». La conferenza stampa è stata anche l’occasione per Oliviero di tracciare un bilancio del decennio che lo ha visto alla guida dell’Agenzia. «Anni di lavoro importanti – dice – in una Regione dove il diritto allo studio è un’eccellenza ed è considerato una priorità; perciò il lavoro non è stato difficile dato che sono state poste le giuste condizioni politiche». L’ex numero uno poi snocciola numeri: da oltre 180 dipendenti a poco più di 40 («stamattina ho trovato il personale in lacrime»), da 18 soggetti esterni che lavoravano per Adisu a uno solo e 680 mila pasti all’anno nelle mense con un incremento annuo del 7-8 per cento. «Ma soprattutto – dice – negli ultimi dieci anni abbiamo sempre garantito il cento per cento delle borse di studio, anche di fronte al taglio totale dei finanziamenti da parte del governo». Olviero cita anche la riqualificazione degli studentati «senza aggiungere un metro cubo di cemento in città. E ricordo che il mio primo atto da amministratore è stato l’azzeramento delle spese di rappresentanza». «I risultati – ha detto Marini – sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo lavorato tenacemente in questi anni per garantire un diritto allo studio che non fosse soltanto elargizione di contributi ma che garantisse a tutti di poter disporre di servizi ed infrastrutture adeguate e al passo con i migliori sistemi internazionali. Di questo soprattutto voglio ringraziare Maurizio Oliviero e su questi principi si fonda anche la nomina di Luca Ferrucci».

Mobilità notturna Di una richiesta degli studenti, quella relativa alla mobilità notturna (nelle scorse ore il consiglio regionale ha approvato un odg di Casciari e Leonelli), ha parlato nel pomeriggio l’assessore comunale ai trasporti Cristiana Casaioli. L’assessore la considera «un’esigenza propria anche dell’amministrazione comunale» ma si aspetta che la Regione ridefinisca «il contributo per la mobilità a Perugia e, quindi, i parametri sui quali esso si basa, tenendo conto dei km percorsi dai nostri autobus e della domanda potenziale ed effettiva che il capoluogo esprime. Ci auguriamo che vengano riconosciuti in maniera strutturale sia il contributo per il Minimetro sia la maggior copertura finanziaria a valere sul Fondo regionale trasporti per la mobilità su gomma, indispensabile per soddisfare le esigenze della città capoluogo».

Twitter @DanieleBovi

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