lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:28
15 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:22

Acciaio tra occupazione e crescita: l’Europa dice sì alla valorizzazione della siderurgia

Catiuscia Marini a Bruxelles: «Bene l’approvazione del parere in commissione»

Acciaio tra occupazione e crescita: l’Europa dice sì alla valorizzazione della siderurgia

L’Europa dice sì alla valorizzazione del settore siderurgico con la commissione dedicata. A Bruxelles presente anche la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini, intervenuta in qualità di presidente del gruppo Partito Pse rispetto al parere del Comitato delle regioni d’Europa sul tema ‘Acciaio: mantenere occupazione sostenibile e crescita’.

Tk-Ast «In Umbria abbiamo conosciuto sulla nostra pelle l’assenza di una forte politica industriale europea per l’acciaio – ha dichiarato la Marini -, con una Commissione che preferiva seguire le astratte regole del mercato interno, lasciando così spazio all’aggressione siderurgica dei Paesi asiatici. Ritengo quindi molto importante il radicale cambio annunciato, ma sarà ancor più importante che ciò venga realizzato al più presto».

Bruxelles Alla presenza del Commissario europeo al mercato interno, industria, imprenditoria e Pmi, Elzbieta Bienkowska, la presidente umbra ha detto: «Come Regioni, approvando questo parere, vogliamo spingere la Commissione europea affinché adotti finalmente una forte politica industriale che difenda e valorizzi il comparto dell’acciaio, uno dei settori più significativi dell’economia del Vecchio continente, in cui vale la pena ricordare operano ancora oggi oltre 500 siti produttivi, che occupano 330 mila dipendenti e rappresenta l’1,3 per cento del Pil europeo. Servono strumenti immediati, solidi, efficaci e anche duraturi, per la difesa del comparto dell’acciaio in grado di arginare le sleali pratiche commerciali adottate da alcuni Paesi che di fatti determinano un ‘dumping’ in termini di distorsione della concorrenza».

Settore energivoro «Vi sono inoltre altri importanti fattori che possono rendere più competitivo questo comparto – ha aggiunto la presidente Marini – come una adeguata politica energetica per le imprese dell’acciaio, ma anche l’innovazione e la ricerca. Questi fattori – ha affermato – vanno potenziati in quanti capaci di garantire alle imprese europee il vantaggio competitivo che ha sempre caratterizzato il settore, contribuendo così anche alla crescita economica, dell’occupazione e del lavoro».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250