lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:14
21 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:50

A Trevi nascono gli orti solidali per famiglie bisognose: assegnati i primi lotti

Terreno di 15 mila mq donato dalla Regione alla Caritas, metà sarà coltivato da persone in difficoltà e l'altra metà destinato a giardino e frutteto

A Trevi nascono gli orti solidali per famiglie bisognose: assegnati i primi lotti

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Assegnata a famiglie bisognose la prima quindicina di lotti che compongono gli orti solidali della Miserircordia, ricavati su un terreno di 15 mila metri quadrati di Borgo Trevi incolto da anni che la Regione ha donato alla Caritas di Spoleto-Norcia. La presentazione del progetto, sviluppato come risposta all’Enciclica di Papa Francesco Laudato Sii, è andata in scena sabato mattina tra i saloni del santuario di Cannaiola intitolato al beato Pietro Bonilli e l’appezzamento per metà destinato per l’appunto alla coltivazione e le restanti parti che saranno trasformate in giardino, frutteto e bosco.

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Orti solidali per famiglie bisognose All’appuntamento sono intervenuti l’arcivescovo Renato Boccardo, il sindaco di Trevi Bernardino Sperandio, la presidente Catiuscia Marini e il direttore della Caritas Giorgio Pallucco. Nel dettaglio il terreno donato dalla Regione è stato riqualificato grazie al contributo della Caritas Italiana della Società cattolica di assicurazioni che è partner del progetto insieme al Comune di Trevi. In particolare in circa 7.700 metri quadrati suddividi in quaranta lotti, famiglie in difficoltà residenti nel territorio municipale potranno produrre frutta e verdura al fine di sostenere la propria famiglia. L’obiettivo è dunque quello di offrire a persone disoccupate l’opportunità di formazione e di acquisizione di competenze sulla gestione e produzione di prodotti ortofrutticoli, al fiine di migliorare la condizione socioeconomico e relazionali del territorio trevano.

Assegnati i primi lotti I primi quindici lotti sono stati assegnati a famiglie in difficoltà residenti nel Comune di Trevi, per le quali è accertato, da parte della Caritas, uno stato di disagio elevato, mentre nelle prossime settimane si valuteranno i requisiti idonei ad altre assegnazioni in base alla condizione sociofamiliari o relazionali. Gli assegnatari potranno beneficiare direttamente del frutto della loro attività e, laddove possibile, collaborare reciprocamente per lo scambio dei prodotti.
 Le eventuali eccedenze saranno gestite dalla Caritas, che provvederà a distribuirle alle altre fasce di povertà presenti sul territorio. Soddisfatto il direttore Pallucco: «Questo progetto, senza fini di lucro, nasce da un’attenta osservazione dei bisogni del territorio compiuta negli ultimi anni dalla Caritas di Trevi. L’Opera-segno ha tra i suoi principali obiettivi, oltre a quello di aiutare le famiglie in difficoltà, quello di favorire e promuovere l’impegno ed il senso di responsabilità delle persone assistite dalla Caritas, affinché possano sentirsi parte attiva del percorso di aiuto e di recupero con il quale sono sostenute».

La soddisfazione Il sindaco di Trevi Bernardino Sperandio ha invece parlato di «preziosa occasione d’integrazione sociale e di autodeterminazione delle persone in condizione di disagio. A nome di tutta l’amministrazione comunale – dice il primo cittadino – ringrazio quanti hanno reso possibile questo progetto concretizzando l’obbiettivo comune del sostegno attivo alle fasce più deboli della comunità». Per la presidente Marini gli orti solidali della Misericordia sono «un bellissimo progetto che tiene insieme una originale idea di solidarietà all’uso intelligente del patrimonio pubblico. Per ciò siamo orgogliosi di aver aderito a questa iniziativa di cui condividiamo innanzitutto lo spirito di solidarietà e di accoglienza, esaltando anche il senso di comunità e di condivisione.

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