venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 18:52
26 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:35

A Perugia nasce ‘Anchise’, moderna residenza protetta per anziani: «Una casa di vita»

Inaugurato il più grande investimento della cooperazione sociale in Umbria: 10 milioni del connubio Asad e Actl per i non autosufficienti

A Perugia nasce ‘Anchise’, moderna residenza protetta per anziani: «Una casa di vita»
Anchise, la nuova residenza per anziani

Il nome, Anchise, rievoca il padre di Enea reso zoppo per aver fatto infuriare Zeus. Di certo non nascondono le ambizioni, due delle principali realtà della cooperazione sociale in Umbria, le cooperative Asad di Perugia e Actl di Terni, che si sono unite nel consorzio “Salus Umbria” per dare vita alla residenza protetta per anziani non autosufficienti più moderna e avanzata del panorama regionale. «Non una casa di riposo ma una casa di vita», l’ha definita il presidente di Actl, Sandro Corsi. La struttura, inaugurata mercoledì pomeriggio alla presenza della presidente Catiuscia Marini e del vescovo Paolo Giulietti, oltre a personalità del mondo della cooperazione e della politica come gli ex sindaci Locchi e Boccali, sorge in strada San Vetturino, a Ponte della Pietra.

VIDEO: ECCO ANCHISE

Anchise Anchise aprirà ufficialmente le sue porte il 13 giugno ed è già pronta ad ospitare circa sessanta pazienti, attraverso le convenzioni con le strutture sanitarie regionali, nell’attesa di ricevere le necessarie autorizzazioni per funzionare a pieno regime ed accogliere fino ad ottanta anziani. Il Consorzio “Salus Umbria”, al quale hanno aderito anche due cooperative sociali di tipo “B”, Cassiopea e Actl New, sta lavorando per la messa in funzione di un centro diurno ed è disponibile ad accettare le richieste provenienti da soggetti privati, attraverso il pagamento di una retta mensile. Una residenza all’avanguardia, dotata delle più moderne tecnologie e costruita a misura di anziano, che darà occupazione a quasi ottanta persone, divise chiaramente per competenze di carattere sanitario ed assistenziale.

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Catiuscia Marini «E’ una struttura di grande qualità – ha affermato la presidente Marini – con degli accorgimenti organizzativi e di arredo che cambiano la filosofia e l’approccio delle tradizionali residenze protette. Sarà garantita un’assistenza molto elevata, prendendo esempio da quelli che sono gli standard alberghieri. Due grandi imprese della cooperazione sociale umbra si sono messe insieme, hanno investito, incrementando l’offerta dei servizi relativi agli anziani e alle loro patologie più gravi».

Superare i confini Grande soddisfazione, dopo un lungo e faticoso lavoro progettuale/organizzativo, è stata espressa dai vertici delle due cooperative sociali che hanno dato vita ad Anchise. «E’ una giornata importante – ha dichiarato la presidente di Asad, Liana Cicchi – non solo per le nostre cooperative, ma per tutta la comunità regionale. L’avventura è iniziata nel 2009, quando ci siamo posti l’obiettivo di superare quei confini territoriali che per anni hanno rappresentato un limite alla costrizione di alleanze nel nostro mondo. Malgrado la crisi economica, abbiamo deciso di investire sul futuro, puntando a creare benessere all’interno delle nostre comunità con l’erogazione di servizi, in questo caso rivolti agli anziani e favorendo l’occupazione».

Una casa di vita Tanti obiettivi sotto ad un unico progetto, come sottolinea il presidente di Actl, Sandro Corsi. «Anchise – ha detto – parte da quelli che sono i valori fondanti della nostra regione e della cooperazione sociale: la solidarietà e l’attenzione verso le fasce deboli. Terni e Perugia, le due città più importanti dell’Umbria, hanno dato vita ad un’importante esperienza, che è costata molto sacrificio ed è stata curata in ogni minino dettaglio, proprio per rispondere alle esigenze, sempre più frequenti, degli anziani. Gli architetti hanno fatto la loro parte, ma anche la nostra ventennale esperienza nel settore non è stata da meno. Perché Anchise non sarà una casa di riposo, ma una casa di vita».

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