giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:26
4 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:17

A Perugia il libretto universitario transgender: «Siamo felici, segnale importante su cambiamento mentalità»

L'approvazione della proposta da parte del senato accademico apre la strada a un cambiamento epocale. Ecco cosa accade oggi a chi ne fa richiesta

A Perugia il libretto universitario transgender: «Siamo felici, segnale importante su cambiamento mentalità»

di M.T.

L’università di Perugia avrà il libretto transgender. Permetterà a giovani che sono in fase di ‘transizione sessuale’ di potersi presentare agli esami con il nuovo nome scelto e non dovere per forza attendere che il percorso di ‘cambio di genere’ si sia concluso.

Come è nata E’ nata come una proposta avanzata dai Radicali di Perugia e da Omphalos Arcigay e Arcilesbica, con la quale è stato chiesto all’università l’attivazione di un percorso burocratico che prende il nome di  ‘Carriera Alias’.  L’obiettivo è quello di garantire che nel libretto universitario comparisse il nome scelto e non quello precedente la scelta di compiere la transizione sessuale. Il regolamento che ha ottenuto il via libera del senato accademico, prevede anche un accordo di riservatezza che lo studente si impegna a firmare insieme all’ateneo, grazie al quale si fa comunicazione riservata agli uffici di procedere al cambiamento del nome.

Il cambiamento Andrea Marconi, rappresentante in senato accademico dell’Udu, contattato telefonicamente da Umbria24 ha detto: «Siamo estremamente soddisfatti anche perché il 17 maggio sarà la giornata contro Transfobia e per l’occasione abbiamo dato un bel messaggio. Apprezzo che i rappresentanti studenti si siano espressi tutti in maniera favorevole, all’unanimità. Lo interpreto come un segnale positivo da parte delle nuove generazioni. Si diffonde, finalmente, la cultura del rispetto dei diritti delle persone senza distinzioni alcune».

Omphalos «Circa un anno fa Omphalos e i Radicali  – è la ricostruzione di Omphalos –  inviarono ai rettori delle due università di Perugia la richiesta di attivazione della carriera Alias. L’università degli Studi di Perugia, rispose a stretto giro dichiarando di aver preso in carico la richiesta. Da quel momento, il Cug (Comitato unico per le pari opportunità) di Unipg si attivò ed iniziò a lavorare sulla proposta di regolamento a quattro mani con Omphalos. Poco tempo dopo anche il Consiglio degli studenti approvò all’unanimità un ordine del giorno proposto dall’Udu a sostegno dell’attivazione della carriera Alias. Mesi d’intenso lavoro e collaborazione tra Omphalos e l’ateneo perugino hanno portato alla definizione della bozza di regolamento e di accordo di riservatezza che oggi sono stati approvati dal Senato Accademico. Da oggi, quindi, Unipg concede la possibilità agli studenti che si trovano nella fase di transizione da un genere all’altro di attivare un’identità “Alias” che si traduce in un duplicato del libretto universitario. Nel concreto l’identità “Alias” sarà utilizzata in sede di registrazione, appello e sostenimento degli esami, nelle biblioteche, videoteche, aule computer e in tutte le sedi al cui accesso è richiesto l’uso del libretto».

Stefani e Albertini «Seppur non sia arrivato per primo – afferma Patrizia Stefani, copresidente Omphalos – l’ateneo perugino ha approvato oggi il regolamento più snello che esista e che introduce un’altra importante novità. Il giorno della propria laurea, la proclamazione delle persone in transizione di genere avverrà con il nome Alias e non con il nome anagrafico». «Vorrei ringraziare di cuore tutte le persone che con ‪Omphalos‬ ci hanno creduto e hanno lottato – ha commentato Emidio Albertini, copresidente Omphalos e componente del Comitato unico di garanzia dell’ateneo –. Vorrei ringraziare anche le mie colleghe e colleghi del Cug di Unipg che hanno fatto proprio il regolamento e lo hanno accompagnato fino al grande risultato di oggi. Un ringraziamento particolare al rettore dell’università degli Studi di Perugia Moriconi e alla delegata per le Pari opportunità Mirella Damiani per averci creduto e aver lottato con noi – conclude Albertini – . Oggi è un gran giorno».‬

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