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26 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:04

A Cannara il 25 aprile si festeggia il Primo maggio. Piove? E il sindaco «posticipa le celebrazioni»

Singolare iniziativa del Comune. Fabrizio Gareggia spiega che a causa del meteo i caduti verranno onorati il giorno della festa dei lavoratori. Non mancherà la musica

A Cannara il 25 aprile si festeggia il Primo maggio. Piove? E il sindaco «posticipa le celebrazioni»
Il sindaco Gareggia

di En.Ber.

Piove? A Cannara non si perdono d’animo e «posticipano» le celebrazioni del 25 aprile al 1° maggio. Avete capito bene. «Causa meteo – è spiegato in una nota ufficiale del Comune – le celebrazioni della liberazione nazionale» si terranno il giorno della festa dei lavoratori. La cittadinanza – ricorda il sindaco Fabrizio Gareggia – «è invitata a partecipare». Ci sarà anche la musica mentre verrà deposta la corona al monumento dei caduti. Per fortuna i partigiani nel 1945 non si arresero alla pioggia e resistettero perfino al maltempo. A Cannara invece l’amministrazione comunale rinvia. Un po’ come per i compleanni: festeggiarli in anticipo, quello sì, sarebbe un grave errore.

Il programma Questo il programma: alle 9 a Collemancio verranno deposte corone al monumento dei caduti, alla stele di Crispolto Ciotti e di Nazzareno Sorci. Alle 10 a Cannara, invece, Giardino Fiorito – Formazione Corteo, Parco delle Rimembranze, Deposizione Corona, Alzabandiera, Benedizione ed intervento delle autorità. A seguire nel piazzale Salvo D’Acquisto ci sarà la deposizione della corona in memoria del carabiniere ucciso dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Non mancherà l’«accompagnamento musicale a cura del concerto musicale F. Morlacchi».

©Riproduzione riservata

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  • Fabrizio Gareggia

    Ritengo che nel redazionale di Umbria24 il tono di scherno sia ingiustificato e fuori luogo.

    Abbiamo ritenuto opportuno rinviare le celebrazioni in programma per il XXV Aprile a seguito dell’Avviso di condizioni meteorologiche avverse notificato dalla Protezione Civile il 23 aprile, secondo il quale a partire dalle prime ore del 24 aprile e per le successive 24-36 ore erano previste “precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale (…). I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento”.

    Il nostro territorio è particolarmente fragile sia sotto il profilo del rischio idraulico che idrogeologico e nel tempo si sono verificati diversi episodi alluvionali: l’ultimo, in ordine di tempo, è quello del 14 febbraio scorso (http://www.umbria24.it/maltempo-bom…- la foto a corredo dell’articolo credo sia stata scattata dal sottoscritto) quando le abbondanti precipitazioni hanno causato l’allagamento di molte case con ingenti danni. Anche in quella occasione ricevemmo un analogo avviso da parte della Protezione Civile.

    Di fronte ad una situazione di questo genere, mentre il giornalista può limitarsi ad uscire di casa con l’ombrello, ad un sindaco – che è anche Autorità di Protezione Civile – spetta il compito di decidere il da farsi per scongiurare ogni rischio.

    Se poi la chiave di lettura di questo articolo sia nel senso di lamentare la presunta superficialità di questa amministrazione di fronte al 71° Anniversario della Liberazione, credo che oltre al tenore dell’articolo siano errati anche i contenuti ad esso sottesi.

    Ed allora, l’ironia sforzata dell’autore diviene anche offensiva e grossolana.

    Abbiamo onorato al meglio tutte le ricorrenze nazionali civili, militari e religiose cercando di garantire la massima partecipazione della popolazione e delle scuole. In ogni mio intervento e, segnatamente, in quello fatto per le celebrazioni del XXV Aprile del 2015, ho sottolineato che la libertà e la democrazia sono il fondamento della nostra Repubblica. Oggi possiamo godere di questi valori grazie al sacrificio di tante donne e uomini che seppero resistere alla dittatura fascista.

    Si tratta di valori che devono unire e non dividere un popolo, per cui le strumentalizzazioni politiche del XXV Aprile sono pericolose tanto quanto la sottovalutazione del significato di questa ricorrenza.

    Fabrizio Gareggia

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