domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:16
24 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:09

25 Aprile, Walter Verini: «Apologia del fascismo diventi reato»

«Il primo firmatario è Emanuele Fiano, figlio di Nedo, deportato ad Auschwitz»

25 Aprile, Walter Verini: «Apologia del fascismo diventi reato»
Walter Verini (foto F.Troccoli)

«In Italia è vietata, in base alla legge Scelba del 1952, la ricostituzione del partito fascista. Ma non esiste il reato di apologia di fascismo. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge perché venga introdotto».  Ad annunciarlo è stato il deputato del Pd Walter Verini, intervenendo ad Acquasparta e Bevagna a manifestazioni legate alle ricorrenze del 25 Aprile.

Il figlio del deportato «Il primo firmatario della proposta- ha aggiunto Verini – è Emanuele Fiano, deputato del Pd, figlio di Nedo, deportato ad Auschwitz. Tanti parlamentari democratici l’hanno sottoscritta e il cammino per farla diventare legge è già iniziato in commisssione Giustizia della Camera, e sono stato nominato relatore del provvedimento».

L’attualità «Si tratta di una proposta di valore concreto e simbolico – ha proseguito l’esponente democratico – e di grande attualià: in nome del fascismo, infatti, ogni giorno assistiamo – nella rete e nella realtà – ad episodi di violenza, di istigazione all’odio razziale, di minacce sulla base di pregiudizi etnici, religiosi, politici. In Europa e in Italia agiscono movimenti di ispirazione neonazista. Alzare questa ulteriore barriera è un segnale forte, a settant’anni dalla Resistenza. Un segnale civile, politico e culturale».

La Resistenza «Un anno fa – ha concluso Walter Verini – vivemmo una giornata di straordinaria emozione, con la realizzazione della nostra proposta di far sedere sui banchi della Camera i partigiani novantenni, cioè coloro grazie ai quali la democrazia e il Parlamento tornarono a vivere. Questa proposta, così come la recente approvazione del reato di negazionismo da parte dell’aula di Montecitorio, è un ulteriore passo per mantenere vivi, vitali e attuali i valori della Resistenza, della Liberazione, della Costituzione».

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  • gianfiorello

    Come insultare l’intelligenza altrui, fa finta di non sapere che stanno governando grazie ai postfascisti

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