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sabato 18 maggio 2013 - Aggiornato alle 23:53
4 luglio 2012 Ultimo aggiornamento alle 19:35

Rockin’Umbria, nomi di punta Patti Smith e Afterhours. Polemica Piazzoli-Giulietti

Patti Smith si esibirà all'Arena Santa Giuliana il 24 luglio

 

di M. Alessia Manti

E’ con la sacerdotessa del rock che si fa il botto. Nel cartellone di Rockin’Umbria, la storica rassegna che si svolgerà dal 23 al 28 luglio tra Perugia e Umbertide, Patti Smith rappresenta «il concerto». Ne è convinto Sergio Piazzoli, patron della manifestazione. «La sua presenza – ha detto durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi mercoledì  presso il complesso monumentale di Santa Giuliana – si allinea in maniera straordinaria all’elenco degli artisti avuti in questi ventidue anni, dai Rem a Nick Cave fino a Robert Wyatt e Marianne Faithfull». Una 22esima edizione il cui programma vede la presenza di nomi di spessore fra cui gli Afterhours, Nina Zilli e Marky Ramone, membro superstite dei mitici Ramones.

Il palco principale all’Arena Santa Giuliana Il festival quest’anno si prende un grande palco, quello dell’Arena Santa Giuliana, sperimentando per la prima volta una continuità di eventi da Umbria Jazz in poi, un modo nche per ottimizzare i tempi, non solo i luoghi. La speranza è che l’Arena -location dei concerti di Patti Smith e Afterhours – possa diventare uno spazio musicale per tutta l’estate. Come è stato ricordato in conferenza presenziata da Piazzoli, Fabrizio Croce,  il sindaco di Perugi Wladimiro Boccali, il sindaco di Umbertide Giampiero Giulietti, l’assessore alla cultura della Regione Fabrizio Bracco, si tratta di  una grande conquista non solo per la kermesse musicale ma per la cultura e il capoluogo umbro. Risale al  2001 la prima occasione in cui questo spazio è stato utilizzato per i grandi concerti con il live di Bob Dylan e in seguito con quelli di Ligabue, Carmen Consoli, Bruce Springsteen.

Un momento della conferenza stampa

Dal Jazz al Rock L’Umbria dunque si conferma terra di musica e cultura, nonostante i tagli finanziari. In un’epoca in cui mancano risorse dirette «Facciamo degli sforzi enormi,- ha detto Boccali – la partnership pubblico-privato sembra essere l’unico modo per continuare a fare cultura attualmente. Questo è un festival fatto con passione e mi fa piacere che la manifestazione abbia mantenuto nel tempo la propria identità riuscendo a diventare il più possibile attrattiva». La manifestazione anche quest’anno è stata resa possibile dal contributo di sponsor privati come GMF Grandi Magazzini Fioroni e Frankie Garage.

 

Quanto costa il festival? A proposito di investimenti, si è parlato delle cifre erogate dalle istituzioni (Regione e i due comuni interessati). Nonostante la crisi e i pochi soldi messi a disposizione, 45mila euro, è stato allestito ancora una volta un grande festival che si riconferma uno dei più longevi in Italia e da cui molti atri continuano ad attingere ispirazione. E’ da qui che improvvisamente è partito un botta e risposta al vetriolo tra il patron della manifestazione e Giulietti. Piazzoli ha ricordato che il  Comune di Umbertide è in debito con il festival dallo scorso anno. Il sindaco di Umbertide, città che ha dato i natali aRockin’Umbria,  dal canto suo ha spiegato che i tempi pubblici sono lenti e farraginosi. Questo sarebbe tra l’altro il motivo per cui i principali concerti si svolgono a Perugia. «E’ semplicemente un ragionamento aziendale»ha spiegato Piazzoli. A Umbertide andranno i concerti di band locali come The Mighties e Karashow , Maestosi e Storie di Ordinaria Follia.

Nonostante la polemica il festival si farà. «Bisogna fare il possibile per salvaguardare quel patrimonio culturale che sono i nostri maggiori festival, – ha detto l’assessore Bracco – dalla nascita di Rockin’Umbria nel 1984 molte generazioni sono cresciute ascoltando buona musica grazie a questo festival».

Il programma completo su: www.rockinumbria.it

 


 


 

 

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